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NATURALMENTE a PIEDI – Da Funtanamare a Nebida,Pan di Zucchero e Masua
22/01/2012

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PROGRAMMA
ore 8.30 incontro nel parcheggio di Funtanamare
ore 8,45 trasferimento auto a Masua
ore 9.15 avvio escursione a piedi da Funtanamare
ore 13.00 sosta pranzo laveria La Marmora – Belvedere di Nebida
ore 17.00 arrivo alla spiaggia di Masua

Punti di interesse
spiaggia e ruderi minerari di Funtanamare; formazioni geologiche e discordanza cambrica; puddinghe del periodo ordoviciano; panorami dei faraglioni del Morto,S’Agusteri e di Pan di Zucchero; insenature e spiagge di Portu Raffa,Porto Ferro, Porto Corallo,Masua; ruderi minerari della laveria La Marmora.

Durata media: 7 – 8 ore

Quote (min / max): 1 – 148 m.s.l.m.

Lunghezza: m. 9.010

Difficoltà: tre pallini di cinque

Descrizione generale
Il tratto di costa da Funtanamare a Masua è tra i più suggestivi e noti della Sardegna,impreziosito com’è da frequenti tramonti mozzafiato e da cinque faraglioni di policroma roccia. Il primo faraglione che emerge dal mare arrivando da sud è quello del Morto, conosciuto dai locali come lo scoglio di Portu Raffa. Più a nord quelli di S’Agusteri,il pescatore di aragoste,a ricordo dell’abbondanza nel recente passato di questi crostacei; poco distanti la coppia di alti scogli di fronte alle piccole calette rocciose di Portu Banda e Portu di Nebida,protette dalle mareggiate e,per questo,utilizzate per l’imbarco dei minerali lavorati nella vicina laveria La Marmora.

Più a nord il Pan di Zucchero,con i suoi 133 metri a strapiombo sul mare è considerato lo scoglio più grande del Mediterraneo. Almeno sino al 1700 veniva chiamato “Su concali de su Terrainu” poi modificato con il toponimo Pao de Açucar,forse per la sua somiglianza con quello più famoso di Rio de Janeiro o forse per il bianco delle sue pareti rocciose che richiamano il candore dello zucchero.

Il tracciato suggerito prende avvio da Funtanamare,accanto ad una piccola spiaggia circondata da interessanti ruderi testimoni di un ottocentesco passato minerario. Qui,nel piccolo molo accanto alla spiaggia,negli anni tra l’800 e il ‘900 si imbarcavano nelle stive di piccole bilancelle i minerali di piombo e zinco per essere poi trasportati alla volta di Carloforte,ma anche i lingotti di piombo che qui venivano separati dalla grezza roccia con un sistema di forni a riverbero,come testimonia un lungo camino che risale la collina sovrastante. Sempre qui,per oltre un secolo a partire dalla fine dell’800,sono giunte le acque sotterranee che dalla miniera Monteponi,ad Iglesias,venivano edotte e trasportate per oltre 4 km nella galleria Umberto I,realizzata sotto la direzione dell’ingegnere Erminio Ferraris.

Da Funtanamare il sentiero segue la contorta linea di costa in un susseguirsi di incredibili variazioni cromatiche. Dal colore dorato dell’arenile e delle dune fossili alle variazioni cromatiche color vinaccia delle rocce puddinghe,dal verde e grigio degli scisti,al candore dei calcari. Non solo una tavolozza naturale ma un concentrato unico di valenze geologiche e scientifiche. Queste rocce,che risalgono all’era Paleozoica,hanno un’età compresa tra i 560 a i 440 milioni di anni e sono per i geologi e gli appassionati una grande enciclopedia all’aria aperta che regala la possibilità di leggere sulla roccia le vicissitudini geologiche della Terra di quel periodo: un’opportunità unica al mondo in un ambito così ristretto.

Dal panoramico costone un ripida discesa raggiunge le piccole e variopinte cale di Portu Raffa. Utilizzate nel recente passato minerario per l’imbarco nelle bilancelle dei minerali di piombo e zinco estratti dalle montagne circostanti,sono ancora oggi collegate da uno stretto tunnel artificiale che le rende uniche. Tutt’intorno piccoli ruderi e gli arrugginiti punti di attracco delle imbarcazioni. Da qui il sentiero risale una ripida discarica di pietre prima di raggiungere un attraente sentiero che s’infila in una breve galleria che conduce alla vicina laveria La Marmora,un tempo percorso da un trenaggio con i vagoni trainati dai muli.
A fianco,una scalinata con oltre 400 gradini ed un facile sentiero conducono entrambi all’abitato di Nebida e utilizzati oggi,come allora,per raggiungere la laveria La Marmora,importante struttura mineraria ottocentesca con le sue grandi arcate in mattoni a vista e pietra locale innalzate su più livelli.

Dalla laveria La Marmora il sentiero si dirige a nord,costeggiando il centro abitato di Nebida e la linea di costa.
Un continuo saliscendi tra le colline rocciose immerse nella variegata macchia mediterranea,tra piccole cale di roccia policroma,costoni e crinali rocciosi,regalandoci scorci e passaggi mozzafiato.
Segnano l’arrivo le piccole calette sabbiose di Porto Cauli e Masua con i ruderi ottocenteschi dei magazzini della miniera e il piccolo molo dove attraccavano le bilancelle per il trasporto del prezioso minerale sino a Carloforte.
Poco distanti i più moderni impianti della laveria di Masua e la famosa struttura mineraria di Porto Flavia,anch’essi importanti testimoni di un recente passato industriale.

Per chi vuol partecipare è sufficiente dotarsi di un abbigliamento comodo e confortevole adatto alla situazione,con pantaloni lunghi e scarponcini da trekking. Cibo e bevande a discrezione di ciascuno.

Il costo a persona è di 12 euro.
Per meglio qualificare il programma la prenotazione deve essere confermata all’indirizzo info@fluminimaggiore.org entro la sera di venerdì 20 gennaio indicando semplicemente le tue generalità,il tuo numero di telefono,la tua e. mail e l’età dei partecipanti se rappresenti un gruppo.
Per chi preferisce soggiornare in loco,evitando incredibili levatacce o disagevoli rientri notturni o semplicemente per godere della piacevole compagnia in un week-end fuori porta,sarà nostra cura segnalarti le migliori soluzioni tra case private,B & B, agriturismo,alberghi a 2 – 3 e 4 stelle,residence,ristoranti e pizzerie.

INFO e PRENOTAZIONI
Lino Cianciotto – FLUMINIMAGGIORE.ORG
Tel. 347 6757476
info@fluminimaggiore.org
Account Facebook: Sardegna Fluminimaggiore.org

Pierpaolo Putzolu – IGLESIAS MINE TOUR
Tel. 320 2355115
iglesiasmt@yahoo.it
Account Facebook: iglesias mine tour

Lino Cianciotto - Pierpaolo Putzolu

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